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Confronto sull’art. 21 della “Dichiarazione universale dei Diritti Umani e Civili delle Nazioni Unite”.

Manifesto per un Tibet libero
20 agosto 2009

Il Tibet, fino all’invasione militare da parte della Repubblica Popolare Cinese nel 1949, era uno stato sovrano con un suo governo, lingua, scrittura, tradizioni culturali, sociali, religiose del tutto proprie e in nessun modo assimilabili a quelle di altri stati. Le Nazioni Unite, in tre risoluzioni successive- 1353 (XIV) del 1959, 1723 (XVI) del 1960 e 2079 (XX) del 1965 – condannarono la grave violazione dei diritti umani richiamando la Cina a rispettare e garantire i diritti umani e le libertà fondamentali del popolo tibetano incluso il diritto alla autodeterminazione

La colonizzazione del Tibet, oltre a provocare più un milione di morti e la distruzione di 6000 templi buddhisti, rappresentò quindi un’aggressione militare che ha prodotto conseguenze disastrose per il popolo tibetano, come la forzata immigrazione di milioni di cinesi con occupazione da parte della burocrazia cinese di tutte le principali cariche politiche, economiche e amministrative all’insegna di un brutale imperialismo.
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Tibet e autodeterminazione dei popoli – Giornata conclusiva del convegno.
29 novembre 2010

Confronto sull’art. 21 della Dichiarazione universale dei Diritti Umani e Civili delle Nazioni Unite” e di altre iniziative a sostegno del processo di democratizzazione del popolo tibetano.

Proposta a cura di Riccardo Zerbetto, Presidente di World Action Tibet, in collaborazione con il prof. Luca Verzichelli, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena

Questa iniziativa rappresenta la Giornata conclusiva del Convegno in oggetto e si presenta quale coerente evoluzione delle iniziative di solidarietà al popolo tibetano realizzatesi negli ultimi due anni su proposta della Associazione World Action Tibet Italia con il sostegno della Provincia di Siena e la partecipazione di Università degli Studi di Siena e, Associazione Italia-Tibet.

1.    Nel 2008: Conferenza su TIBET E DIRITTI UMANI. Una riflessione a 60 anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite tenutasi il 10 dicembre nel Palazzo della Provincia a Siena in sostegno ai processi di democratizzazione del Governo tibetano in esilio con la partecipazione del poeta patriota Tenzin Tzundue e di Chime Youngdoung presiedente del National Democratic Party of Tibet;

2.    Nel 2009, dal 9 al 27 settembre, con il seminario su: “MODELLI DI DEMOCRAZIA E DI PARTECIPAZIONE” con la partecipazione di 15 studenti/laureati in scienze politiche in esilio presso facoltà dell’India e fortemente impegnati nel processo di democratizzazione del Tibet con l’obiettivo di fornire strumenti conoscitivi come stimolo per la costruzione di percorsi decisionali ispirati ai principi del diritto di espressione e di rappresentanza democratica sancita dalla Dichiarazione dei Diritti Umani e Civili dell’ONU. L’iniziativa ha previsto una serie di incontri con docenti e studenti universitari, rappresentanti di amministrazioni regionali, provinciali e cittadine, esperti in tema di diritti umani e norme costituzionali e associazioni di sostegno al principio di autodeterminazione del popolo tibetano che si sono svolti prevalentemente a Siena, ma anche in altre città italiane con la partecipazione di Università di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, Provincia autonoma di Bolzano, Comune di Bologna e di Venezia.

3.    Convegno internazionale su “Tibet e diritto alla autodeterminazione dei popoli” sancito dall’art 21 della Dichiarazione Universale dei diritti Umani e Civili” tenutosi nei giorni 19 e 20 novembre 2010 che ha rappresentato un’occasione per  fare il punto su alcuni temi di vitale importanza sui temi in oggetto quali: significato ed estensibilità alla situazione tibetana del Principio già applicato in 80 paesi che nell’ultimo cinquantennio dono stati de-colonizzati ed hanno riconquistato la sovranità nazionale; potenzialità e limiti della coincidenza nella figura del Dalai Lama tra leadership politica e religiosa; considerazioni sulla politica del dialogo con la Cina (o middle-way) a 25 anni di esperienza; riflessioni sul Tibetan Uprising Movement e la Marcia di ritorno in Tibet; attualità della Rangzen Alliance e la rivendicazione alla decolonizzazione e alla indipendenza; processi di democratizzazione dell’attuale Governo tibetano in esilio (Kashag).

La partecipazione di Chime Youngdoung, Presidente del National Democratic Party of Tibet e di Shingza Rimpoche, uno dei lama più rappresentativi sul fronte della rivendicazione della perduta indipendenza del Paese delle nevi, non hanno potuto avere luogo a causa del mancato rilascio da parte dell’Ambasciata italiana del visto per l’imbarco nonostante le molte sollecitazioni e l’invio della documentazione richiesta.

Grazie al confronto di idee, reso possibile anche attraverso un significativo scambio attraverso mezzi informatici e di cui si allegano alcuni contributi significativi, è stato possibile dare concretezza progettuale allo scopo già identificato come obiettivo precipuo del Convegno e consistente nel promuovere iniziative di sensibilizzazione affinché la popolazione tibetana in esilio sia messa in condizione, oltre che di eleggere i propri rappresentanti del governo in esilio nel marzo del 2011, di esprimere la propria opzione tra richiesta di autonomia o d’indipendenza attraverso un opinion poll il cui schema viene allegato di seguito.

Sede del Convegno: Facoltà di Scienze Politiche

Aula Bonci, Auditorium, Via Mattioli 10 in Siena.

2 dicembre 2010 – ore 15,00

Presenteranno la ricerca attraverso la Opinion poll: Riccardo Zerbetto, Presidente di World Action Tibet,  il prof. Luca Verzichelli, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena e Pierangelo Isernia, Docente di Relazioni internazionali e Responsabile del Centre for the Study of Political Change (CIRCaP) dell’Università di Siena.

Verrà letta in premessa la relazione introduttiva su: Via di Mezzo e Rangzen, due proposte tibetana a confronto di Piero Verni, giornalista esperto di storia del Tibet.

Sono invitati alla presentazione e discussione del documento:

Rappresentanti degli Enti Promotori

Simone Bezzini, Presidente della Provincia di Siena e Gabriele Berni, Assessore alla Cooperazione della Provincia di Siena.

Esperti in Diritti civili e legislazione internazionale che già hanno dato il loro contributo in occasione del seminario su: “MODELLI DI DEMOCRAZIA E DI PARTECIPAZIONE” tenutosi nel 2009:

Giulio Bartolini, Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Siena

Riccardo Pisillo Mazzeschi, prof. di Diritto Internazionale, Università di Siena e già rappresentante dell’Italia al Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite

Prof.ssa Alessandra Viviani, Centro sui Diritti umani dell’Università di Siena

Giulio Bartolini, Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Siena, ricercatore di Diritto Internazionale, Università di Roma Tre

Angela Movileanu, ricercatrice CIRCaP

Rappresentanti della Comunità tibetana

Chime Youngdoung, Presidente del National Democratic Party of Tibet (previa conferma della possibilità di ottenere il visto)

Kalsang Dolkar, Presidente della Comunità tibetana in Italia

Tenzin Khando Presidente della sezione italiana della Tibetan Women Association

Topgyal Gontese, rappresentante del NDTP-Italia

Esperti e cultori della materia:

Claudio Cardelli, Presidente della Associazione Italia-Tibet o suo rappresentante

Tony Brandi, Presidente della Laogai Foundation, Italia o suo rappresentante

Manfred Manera, giornalista e documentarista

Verrà letta in premessa la relazione introduttiva su: Via di Mezzo e Rangzen, due proposte tibetane a confronto di Piero Verni, giornalista ed esperto di storia del Tibet

Sono invitati alla presentazione e discussione del documento:

Rappresentanti degli Enti Promotori

Simone Bezzini, Presidente della Provincia di Siena e Gabriele Berni, Assessore alla Cooperazione della Provincia di Siena.

Esperti in Diritti civili e legislazione internazionale che già hanno dato il loro contributo in occasione del seminario su: “MODELLI DI DEMOCRAZIA E DI PARTECIPAZIONE” tenutosi nel 2009:

Giulio Bartolini, Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Siena

Riccardo Pisillo Mazzeschi, prof. di Diritto Internazionale, Università di Siena e già rappresentante dell’Italia al Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite

Prof.ssa Alessandra Viviani, Centro sui Diritti umani dell’Università di Siena

Giulio Bartolini, Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Siena, ricercatore di Diritto Internazionale, Università di Roma Tre

Angela Movileanu, ricercatrice CIRCaP

Rappresentanti della Comunità tibetana

Chime Youngdoung, Presidente del National Democratic Party of Tibet (previa conferma della possibilità di ottenere il visto)

Kalsang Dolkar, Presidente della Comunità tibetana in Italia

Tenzin Khando Presidente della sezione italiana della Tibetan Women Association

Topgyal Gontese, rappresentante del NDTP-Italia

Esperti e cultori della materia:

Claudio Cardelli, Presidente della Associazione Italia-Tibet o suo rappresentante

Tony Brandi, Presidente della Laogai Foundation, Italia o suo rappresentante

Manfred Manera, giornalista e documentarista

“Tibet e autodeterminazione dei popoli”
20 novembre 2010

Confronto sull’art. 21 della “Dichiarazione universale dei Diritti Umani e Civili delle Nazioni Unite” e di altre iniziative a sostegno del processo di democratizzazione del popolo tibetano.

Proposta a cura di Riccardo Zerbetto, Presidente di World Action Tibet, in collaborazione con il prof. Luca Verzichelli, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Siena.

Questa iniziativa si presenta quale coerente evoluzione delle iniziative di solidarietà al popolo tibetano realizzatesi negli ultimi due anni su proposta della Associazione World Action Tibet Italia con il sostegno della Provincia di Siena e la partecipazione di Università degli Studi di Siena, Associazione Italia-Tibet, Consiglio della Regione Toscana, e Comune di Siena.

  1. Nel 2008: Conferenza su TIBET E DIRITTI UMANI. Una riflessione a 60 anni dalla proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite tenutasi il 10 dicembre nel Palazzo della Provincia a Siena in sostegno ai processi di democratizzazione del Governo tibetano in esilio con la partecipazione del poeta patriota Tenzin Tzundue e di Chime Youngdoung presiedente del National Democratic Party of Tibet;
  2. Nel 2009, dal 9 al 27 settembre, con il seminario su: “MODELLI DI DEMOCRAZIA E DI PARTECIPAZIONE” con la partecipazione di 15 studenti/laureati in scienze politiche in esilio presso facoltà dell’India e fortemente impegnati nel processo di democratizzazione del Tibet con l’obiettivo di fornire strumenti conoscitivi come stimolo per la costruzione di percorsi decisionali ispirati ai principi del diritto di espressione e di rappresentanza democratica sancita dalla Dichiarazione dei Diritti Umani e Civili dell’ONU. L’iniziativa ha previsto una serie di incontri con docenti e studenti universitari, rappresentanti di amministrazioni regionali, provinciali e cittadine, esperti in tema di diritti umani e norme costituzionali e associazioni di sostegno al principio di autodeterminazione del popolo tibetano che si sono svolti prevalentemente a Siena, ma anche in altre città italiane con la partecipazione di Università di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, Provincia autonoma di Bolzano, Comune di Bologna e di Venezia. Hanno dato il loro sostegno anche altri enti e associazioni di sostegno alla causa tibetana, come Associazione Italia-Tibet, National Democratic Party of Tibet-Italy, Laogai Research Foundation e Comunità tibetana in Italia.
  3. Convegno internazionale su “Tibet e diritto alla autodeterminazione dei popoli” sancito dall’art 21 della Dichiarazione Universale dei diritti Umani e Civili”previsto nei giorni 19 e 20 novembre 2010 che consenta di fare il punto su alcuni temi di vitale importanza sui temi in oggetto quali: significato ed estensibilità alla situazione tibetana del Principio già applicato in 80 paesi che nell’ultimo cinquantennio dono stati de-colonizzati ed hanno riconquistato la sovranità nazionale; potenzialità e limiti della coincidenza nella figura del Dalai Lama tra leadership politica e religiosa; considerazioni sulla politica del dialogo con la Cina (o middle-way) a 25 anni di esperienza; riflessioni sul Tibetan Uprising Movement e la Marcia di ritorno in Tibet; attualità della Rangzen Alliance e la rivendicazione alla decolonizzazione e alla indipendenza; processi di democratizzazione dell’attuale Governo tibetano in esilio (Kashag).

Si prevede la partecipazione di Chime Youngdoung, Presidente del National Democratic Party of Tibet e di Shingza Rimpoche, uno dei lama più rappresentativi sul fronte della rivendicazione della perduta indipendenza del Paese delle nevi, oltre a eminenti esperti in Diritto Internazionale e Diritti Umani.

Non si escludono iniziative collaterali, sotto forma di satellite meetings in altre città italiane, come Roma, Firenze, Bologna, Venezia e Milano dove già si sono svolte nel 2009 iniziative collegate alla Seminario su un Modelli di democrazia e partecipazione con il sostegno di università e amministrazioni comunali e provinciali.

Il Convegno si propone altresì di promuovere iniziative di sensibilizzazione affinché la popolazione tibetana (se non all’interno almeno all’esterno del Tibet) sia messa in condizione, oltre che di eleggere i propri rappresentanti del governo in esilio nel marzo del 2011, di esprimere la propria scelta tra richiesta di autonomia o d’indipendenza attraverso un opinion poll.

Sede del Convegno: Facoltà di Scienze Politiche

Aula Bonci, Auditorium, Via Mattioli 10 in Siena.

19 novembre 2010

(I nomi con asterisco devono essere confermati.)

9:30 Saluto delle Autorità

Simone Bezzini, Presidente della Provincia di Siena*

Prof. Enrico Cheli, Prorettore per la pace e la cooperazione dell’Università di Siena*

Lorenzo Garibaldi, Assessore alla Pace del Comune di Siena*

10:00-12:30 Relazioni introduttive ai lavori congressuali

Coordina: Marcello Flores, docente di Diritti Umani presso l’Università di Siena*

Costruire alleanze a sostegno della democrazia e della difesa dei diritti umani. Prof. Luca Verzichelli, Preside di Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena.

Il ruolo delle università a sostegno della difesa dei Diritti Umani. Giulio Bartolini, Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Siena*

Il diritto all’auto-determinazione dei popoli e il diritto alla democrazia nell’ordinamento internazionale. Riccardo Pisillo Mazzeschi, prof. di Diritto Internazionale, Università di Siena e già rappresentante dell’Italia al Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite*

Quali competenze dell’International Court of Justice (ICJ) e quali azioni possibili sul Security Council (SC) a difesa dei Diritti Umani in Tibet? Prof.ssa Alessandra Viviani, Centro sui Diritti umani dell’Università di Siena*

The United Nations and the Protection of Human Rights: the Human Rights Council, history and perspectives. Giulio Bartolini, Docente di Diritto Internazionale Umanitario, Università di Siena, ricercatore di Diritto Internazionale, Università di Roma Tre*

Gli strumenti per dare la voce ai cittadini. Pierangelo Isernia, Docente di Relazioni internazionali, Facoltà di Scienze Politiche, Università di Siena*

Processi di indipendenza/autonomia in altri contesti geopolitici. Angela Movileanu, ricercatrice CIRCaP

12:30 Conferenza stampa. Introduce Gabriele Berni, Assessore alla Cooperazione della Provincia di Siena.

Partecipano i Relatori*

13:00-14:00 Pausa pranzo

14:30-18:30

E’ pura utopia impegnarsi per un Tibet indipendente e una Cina democratica? Riccardo Zerbetto, Coordinatore di World Action Tibet

Il processo di democratizzazione della comunità tibetana in esilio tra passato e prospettive future. Chime Youngdoung, Presidente del National Democratic Party of Tibet

La richiesta emergente dai monaci tibetani per un’indipendenza perduta. Shingza Rimpoche

Via di Mezzo e Rangzen, due proposte tibetane a confronto. Piero Verni, giornalista ed esperto di storia del Tibet

La posizione della Comunità tibetana in Italia. Topgyal Gontese, rappresentante del NDTP-Italia, Kalsang Dolker, Presidente della Comunità tibetana in Italia*

La storia trentennale di solidarietà dell’Italia al popolo tibetano. Claudio Cardelli, Presidente della Associazione Italia-Tibet

Oltre mille campi di lavoro forzato in Cina e altri aspetti di una società antidemocratica. Tony Brandi, Presidente della Laogai Foundation, Italia*

La Marcia di ritorno in Tibet tra evento simbolico e reale. Manfred Manera, giornalista e documentarista

Dibattito conclusivo con esame della proposta d’invio di una mozione al Governo tibetano in esilio per associare alla consultazione elettorale del marzo 2011 un opinion poll su richiesta di autonomia o indipendenza dalla Cina e rimando alla mattinata del giorno successivo – con inizio alle ore 9,30, Facoltà di Scienze Politiche, Aula Bonci, Auditorium, Via Mattioli 10 in Siena – per la definizione delle iniziative concrete da assumere a conclusione dei lavori congressuali.

20:00 Cena-buffet offerta dal Comune di Siena (in Palazzo pubblico)

21:00 Proiezione di filmati sulla Marcia di Ritorno in Tibet

Segue dibattito aperto tra studenti tibetani, Relatori, studenti dell’Università di Siena e cittadinanza.

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